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You Are My Sunshine
My only sunshine.
You make me happy
When skies are grey.
You’ll never know, dear,
How much I love you.
Please don’t take my sunshine away

Uno, due, tre.

Sì, ci sono. Finalmente ho rimesso piede-o ‘dita’, visto che si tratta di un luogo virtuale?- nel mio spazio su wordpress.

L’ultima volta che scrissi un mio intervento ero altamente incazzato con una buona parte degli abitanti di questo pianeta, ma soprattutto divoravo e combattevo faticosamente contro l’illeggibile manuale di Istituzioni di Diritto Pubblico, destreggiandomi tra virgole mancanti,  frasi campate a mezz’aria e pagine su pagine per descrivere il più semplice dei concetti.

Negli ultimi mesi la mia vita è trascorsa con una velocità inaudita(come al solito in fondo, no?), tra ‘funerali’ politici(Uolter), segreDari democristiani, separazioni piene di intrighi(Noemi, Noemi!), novità musicali varie(Soap&Skin, LADY GAGA iper-popolare, Bat For Lashes, Tori Amos, Royksopp etc etc), ma soprattutto tante, tante nuove conoscenze, sia nell’aula IV della mia CARA facoltà, sia- o dovrei dire SOPRATTUTTO- a spasso per l’Europa, da Torino a Venezia, passando per Parigi, Berlino e Praga, tra bevute sullo Sprea e presso U Fleku, chiacchiere notturne sul treno, con Brno sullo sfondo,  e passeggiatine tanto dolci(pupille a forma di cuoricino) per la capitale della Germania, ancor più bella di notte, e per una piovosa e cupa Venesshia.

Insomma, son un po’ frastornato, fatico tutt’ora a raccogliere minuziosamente tutti i miei ricordi e le mie sensazioni, ma soprattutto mi sento dominato da un eccitante senso di attesa che funge da ottimo motore per la mia esistenza.

A presto, blog!

I mesi di Novembre e di Dicembre sono stati mesi di ‘raccolta’.

Raccolta di cosa?

Raccolta dei pezzi della mia vita che ho gettato a terra, sparsi, nascosti per un po’ dall’ “occhio” scrutatore delle mie continue riflessioni, ma che hanno voluto farmi la gradita sorpresa di manifestarsi proprio nelle ultime settimane.

Sguardi che un tempo recavano gioia e calore si sono spenti in un anedonico grigiore, parole pronunciate da bocche un tempo irritanti si sono addolcite, profonde grida di gioia si sono invece spente ancor prima che io potessi ascoltarle con attenzione.

Il problema di Dicembre, comunque, è la fottutissima ricorrenza di ‘anniversari’ di tappe più o meno fondamentali della mia ancor breve vita, ecco, tra ricordi di baci, incontri, brevi conversazioni telefoniche e cd consegnati…

Uff, che l’ultima settimana del 2009 possa concludersi con un bel lieto fine!

Ok, lo ammetto, ogni tanto canticchio il nuovo singolo di Giusy Vacca XFactor Ferreri. Non c’è alcun bisogno di ricordare al mondo che la voce della Giusy è irritante quanto  il gruppetto di vecchietti e vecchiette allupati che sale sempre sul primissimo vagone extra-lusso(eh, come no!) del treno che son costretto a prendere ogni mattina, ma insomma, certi brani si ficcano nel cervello con la stessa facilità con cui un coltello penetra nel burro(potrei fare altri paragoni, ma evito).

Insomma, il mese più lugubre dell’anno è arrivato e, come ormai avviene da una vita, è il periodo in cui si concentrano tanti, ma davvero tanti impegni, come ESONERI DI MATEMATICA, scioperi contro il Governo Taglia-Fondi Mignottocrate(ringrazio l’onorevole Guzzanti/PDL per l’aggettivo) e i vari tentativi di far raggiungere al bilancio annuale almeno il “Break Even Point”(insomma, il pareggio contabile, metafora economico-aziendale per indicare un bilancio in cui le gioie sono pari alle merde ricevute).

Quest’anno tra l’altro ci saranno finalmente le primarie dei Giovani Democratici(21 Novembre!), quindi tutti i movimenti pre-primarie mi mettono d’allegria!

In conclusione: oggi, nell’amministrazione provincialedi FR, si è svolta la presentazione del POF e dell’annuario della mia vecchia scuola; ho notato, con gran piacere, che nella pubblicazione appaiono ben due articoli del sottoscritto, tra cui un racconto chiamato “Carbon”!

Me contento.

Passo e chiudo.

E’ da un mese esatto che posso vantare(sapessi che vanto) il titolo di studente della facoltà di Economia della Sapienza.

Nell’ultimo mese è capitato un po’ di tutto: la prima festa del PD di Frosinone ha floppato(ad eccezione dell’unica serata in cui io NON ero presente), ho conosciuto nuovi amici, sono diventato superstizioso nella giornata di Venerdì 17 Ottobre 2008 a causa di una rovinosa caduta in Via Castro Pretorio, che mi ha causato abrasioni varie e lividi OVUNQUE(sì, anche nella parte più IMPENSABILE del mio fragile corpo), e di una terribile influenza (o intossicazione alimentare da latticini?) nello stesso giorno che mi ha costretto ad un digiuno di acqua e cibo di due giorni, con svomitazzi dinanzi ai miei amici all’uscita del meraviglioso ‘Vicky Cristina Barcelona’ di Woody Allen, febbre a 39°, insonnia e capsule di Imodium ingerite in fretta e furia.

Tra gli altri avvenimenti degni di nota, è senza dubbio d’obbligo menzionare il ritorno delle Sugababes, con un album più che buono(Catfights+Spotlights), ma soprattuto la riapertura di un capitolo della mia vita che per cinque, lunghi anni ho ritenuto ben chiuso: le SCUOLE MEDIE.

La vita da pendolare mi ha fatto incontrare veccccccchi compagni di classe delle fottutissime Medie e, discorsi dopo discorsi, mi sono tornati alla memoria tutti i tentativi di flirt che ho compiuto in quei tre dannati anni.

Innanzitutto, il primo giorno di scuola mi innamorai a prima vista di…C*****a. Fui il primo a rendermi conto della sua sfrontata bellezza(e delle sue tette enormi) e ci misi ben TRE anni per dichiararle il mio profondo amore, dopo un lungo corteggiamento, tra ‘quasi-baci’ in una gita sul Vesuvio, con mio eroico tentativo di scacciare mosche ostili e di sorreggere la prode donzella nella discesa dal cratere, ed un’amicizia che, almeno per me, aveva un unico scopo: ricevere il mio primo bacio. Alla mia dichiarazione, nel tristissimo ULTIMO giorno di scuola, lei rispose con un sorpreso NO, infliggendomi una ferita che reco tutt’ora(certo, certo!).

Di alternative a C*****a ne avevo due: M***a, clarinettista maggiorata, conosciuta grazie a miei compagni delle elementari, con cui ebbi un flirt via sms-lei osò rifiutarmi, dopo una lunga riflessione, poiché innamorata di un sedicenne suonatore di Corno; S**a, nuotatrice strabica che osò rifiutarmi(again!) mentre mangiava un panino col prosciutto crudo. Ricordo bene che, in quell’occasione, io piangevo ché fui minacciato di sospensione-un ragazzo dall’alito maleodorante e dalle pessime abitudini igieniche si era inventato, per pura follia, che io lo avevo spinto giù per le scale della scuola!

Oltre alle tre ragazze, adoravo segretamente altre fanciulline, tra cui M*****a(con la quale non mi parlai per ben UN MESE a causa di un donzella ignuda a gambe aperte che le disegnai sul diario) e I****a, altra maggiorata dal bel volto.

Nessuna di queste però ricambiava i miei sentimenti(se non fosse stato così non avrei avuto nulla da scrivere, eh!).