Senza troppi giri di parole ammetto che ho aperto il mio TERZO, nuovo blog giusto per darmi una cambiata d’abito ché, si sa, portare gli stessi vestiti per troppo tempo è un comportamento socialmente dannoso.
So che è decisamente scontato iniziare a declamare frasi del tipo ’sono cambiato’, ’sono un’altra persona’ etc, etc, ma è quasi impossibile negare quanto sia mutata la percezione di me propria delle persone che mi ruotano attorno nel corso della giornata…
A tal proposito, chiacchierando un pochino con quella che, in fase di forte ebrezza durante il weekend allungato per celebrare i 100 Giorni all’Esame di Maturità, ho definito ‘la persona che più mi è stata vicino nel corso dei cinque anni del liceo, l’unica davvero interessata a me, l’unica con cui mi sentivo al telefono anche in estate’, sono venute fuori affermazioni altrui che di certo mi rallegrano, pur inquietandomi leggermente: grazie alle mie varie performance durante la giornata che rimarrà impressa nella mia memoria come il ‘SuperFaber Day’, sono riuscito a trasformare quella che un tempo era considerata una grave forma di pazzia in una ’simpatia e dolcezza inaspettata’. A quanto pare, la ricetta per afferrare la benevolenza altrui è piuttosto semplice: rotolarsi per terra, correre urlando ‘Io Sono Superman’, rinchiudersi in bagno a chiamare ‘gente varia’, ma soprattutto ripetere la frase perpetuamente ‘PORCAPUTTANA, OH!’ ed urlando la colonna sonora dei 100 Giorni ‘It’s Oh So Quiet’, con tanto di ‘Shhhhhh’ collettivo.
Insomma, Faber è pur sempre Faber, sempre ammattito, sempre ironico, sempre tutto, ma almeno non avrò più scuse per giocare nel ruolo di Mr. SfigatoStoSulCazzoATuttoIlMondo, sicuro!
