Credo che aggiornare il proprio blog, in un momento storico in cui bloggare è quanto mai fuori moda, possa rivelarsi un vero e proprio obbligo, nonché una sfida verso la propria capacità narrativa, ché mi pare piuttosto impegnativo tornare a scrivere qualcosa ben al di là dei 160 caratteri di Twitter o delle poche parole nello status sul social network Faccialibro.

L’impegno non emerge solo nel confronto di tipo quantitativo tra le due diverse forme di comunicazione, ma piuttosto a far la differenza è la sostanza del discorso, ché comporre un articolo sul blog richiede fatti ed avvenimenti, nella propria vita, ben più memorabili di ‘Tizio si è svegliato presto e ha mangiato latte e cereali. Yum’.

Nasce dunque spontaneo l’annoso dilemma: la mia vita è memorabile?

Uhm.

Potrei parlare delle mie nuove lenti a contatto?No.

Le mie visite ‘a modo mio’ per l’Europa, pur rimanendo nei confini di Roma?Nah, meglio di no!

L’università! Sai che noia.

Vabbè, non avendo particolari eventi degni d’essere narrati, apro una piccola parentesi promozionale, pubblicizzando due album veramente belli, uno uscito due giorni fa, l’altro previsto per il 16 Novembre, promettendo una recensione dettagliata dei due nel tempo più breve possibile.

Elettra, Carmen Consoli;

Midwinter Graces, Tori Amos

Oggi è Domenica 6 Settembre.

13 meno 6= SETTE.

Oh, cavolo, da oggi inizio a vivere la mia ultima settimana da adolescente e, oddio, oddio, ODDIO, la lista delle ‘cose che un adolescente dovrebbe fare ma che non ho ancora avuto modo di fare’ è ancora piuttosto lunga!

Non ne ho mai compreso il motivo, ma ho da sempre una fissazione quasi ossessiva con le convenzioni numeriche che, per scelta di chissà chi, determinano l’inizio e la conclusione di un’era, sia essa di respiro più storico, sia prettamente relativa alle fasi della nostra vita. Ne consegue quindi che mi appresto a vivere una settimana alquanto DIFFICILE, ahimè, come se quella appena trascorsa fosse stata una passeggiata, tra tentativi di ‘Eternal Sunshine Of A Spotless Mind’(dare un’occhiata al film per afferrare ciò che intendo) ed ore e ore passate nella federazione del PD ad organizzare la festa dell’unitàmocratica.

Mi consola però sapere che vivrò questa settimana senza pesanti fardelli emotivi, portati sulle spalle per mesi e mesi, dalla Germania sino all’Italia, passando per la Repubblica Ceca(non ci si fa mancare nulla!).

Sarò peraltro concentratissimo sulle giornate dense di eventi nella Scuola Estiva di Cortona, con iniziative che terranno la mia povera mente occupata dalle 9 di mattina sino al tardo pomeriggio, sperando comunque in catarsi alcoliche notturne.

Concludo con una riflessione pre-congressuale, da ‘addetto ai lavori’:

Tornare da Zena fa cambiare idea, ahimè.

Tonf.

Mai onomatopea è stata più efficace.

E’ trascorso poco più di un mese dal mio ultimo intervento e, olè, ho vinto nuovamente la mia battaglia contro la staticità della mia esistenza. Lo status di ‘Matricola di Economia’ mi stava troppo stretto? Bene, si cambia facoltà.

In un colpo, son tornato il diciottenne divoratore di vita, fresco fresco della maturità classica, pronto a sacrificarsi in nome del ‘mancato senso pratico’, ossia deciso ad iscriversi alla facoltà di…Scienze Politiche. Che novità, eh?

Nell’ultimo mese sono stato anche in grado di ‘dis-innamorarmi’, innamorarmi e ripristinare lo status precedente il ‘dis-innamoramento’. W la velocità.

Tra quattro giorni sarà Ferragosto. Destinazione ROMA, si spera, non tanto per il sublime senso di vuoto tipico del Ferragosto romano, ma per l’eventuale, nonché sperata, discesa della ‘Madonna Fluo’ in terronia.

You Have To Come.

:)

Dimenticavo: nell’ultimo mese persino quella sfigatona di Emiliana Torrini è diventata una superstar del Pop. Aiuto.

‘Tu-zu-tu-zu-tu’(suono dei sintetizzatori di Get Sexy delle Sugababes)

Oggi ho sostenuto l’ultimo esame prima della breve pausa estiva.

Credo di aver studiato tanto, negli ultimi tre mesi.

Credo anche di aver vissuto tanto, e le pagine sul Reddito del mio libro di Ragioneria ne sono testimoni, ah sì.

Credo che l’estate mi costringerà a pormi(e a porti) una domanda: E ORA?

Spero di giungere al mio traguardo dei ‘Venti’(anni) senza imprevisti.

Spero di non essere solo.

Aspetto te.

Tu invece?

‘Sia quel che sia’, ahimé.

You Are My Sunshine
My only sunshine.
You make me happy
When skies are grey.
You’ll never know, dear,
How much I love you.
Please don’t take my sunshine away

Uno, due, tre.

Sì, ci sono. Finalmente ho rimesso piede-o ‘dita’, visto che si tratta di un luogo virtuale?- nel mio spazio su wordpress.

L’ultima volta che scrissi un mio intervento ero altamente incazzato con una buona parte degli abitanti di questo pianeta, ma soprattutto divoravo e combattevo faticosamente contro l’illeggibile manuale di Istituzioni di Diritto Pubblico, destreggiandomi tra virgole mancanti,  frasi campate a mezz’aria e pagine su pagine per descrivere il più semplice dei concetti.

Negli ultimi mesi la mia vita è trascorsa con una velocità inaudita(come al solito in fondo, no?), tra ‘funerali’ politici(Uolter), segreDari democristiani, separazioni piene di intrighi(Noemi, Noemi!), novità musicali varie(Soap&Skin, LADY GAGA iper-popolare, Bat For Lashes, Tori Amos, Royksopp etc etc), ma soprattutto tante, tante nuove conoscenze, sia nell’aula IV della mia CARA facoltà, sia- o dovrei dire SOPRATTUTTO- a spasso per l’Europa, da Torino a Venezia, passando per Parigi, Berlino e Praga, tra bevute sullo Sprea e presso U Fleku, chiacchiere notturne sul treno, con Brno sullo sfondo,  e passeggiatine tanto dolci(pupille a forma di cuoricino) per la capitale della Germania, ancor più bella di notte, e per una piovosa e cupa Venesshia.

Insomma, son un po’ frastornato, fatico tutt’ora a raccogliere minuziosamente tutti i miei ricordi e le mie sensazioni, ma soprattutto mi sento dominato da un eccitante senso di attesa che funge da ottimo motore per la mia esistenza.

A presto, blog!

Anno nuovo, vita nuova di merda.

Studio a non finire, grazie alle favolose ‘Sessioni D’Esame Estive Anticipate’-chiamarle semplicemente ‘Invernali’ no, eh?, solitudine ulteriormente accentuata, grazie a reclusioni pro-studio, partenze con ingiustificati maltrattamenti annessi, influenza intestinale che mi ha tenuto a digiuno per ben tre giorni, senza però regalarmi alcuna perdita di peso e, infine, un’insistente voglia di cambiare aria.

Odio tutto e tutti.

Argh.

Statemi lontani!

Miao.

2009 di Merda.

…E pensare che era iniziato alla perfezione…

I mesi di Novembre e di Dicembre sono stati mesi di ‘raccolta’.

Raccolta di cosa?

Raccolta dei pezzi della mia vita che ho gettato a terra, sparsi, nascosti per un po’ dall’ “occhio” scrutatore delle mie continue riflessioni, ma che hanno voluto farmi la gradita sorpresa di manifestarsi proprio nelle ultime settimane.

Sguardi che un tempo recavano gioia e calore si sono spenti in un anedonico grigiore, parole pronunciate da bocche un tempo irritanti si sono addolcite, profonde grida di gioia si sono invece spente ancor prima che io potessi ascoltarle con attenzione.

Il problema di Dicembre, comunque, è la fottutissima ricorrenza di ‘anniversari’ di tappe più o meno fondamentali della mia ancor breve vita, ecco, tra ricordi di baci, incontri, brevi conversazioni telefoniche e cd consegnati…

Uff, che l’ultima settimana del 2009 possa concludersi con un bel lieto fine!

Ok, lo ammetto, ogni tanto canticchio il nuovo singolo di Giusy Vacca XFactor Ferreri. Non c’è alcun bisogno di ricordare al mondo che la voce della Giusy è irritante quanto  il gruppetto di vecchietti e vecchiette allupati che sale sempre sul primissimo vagone extra-lusso(eh, come no!) del treno che son costretto a prendere ogni mattina, ma insomma, certi brani si ficcano nel cervello con la stessa facilità con cui un coltello penetra nel burro(potrei fare altri paragoni, ma evito).

Insomma, il mese più lugubre dell’anno è arrivato e, come ormai avviene da una vita, è il periodo in cui si concentrano tanti, ma davvero tanti impegni, come ESONERI DI MATEMATICA, scioperi contro il Governo Taglia-Fondi Mignottocrate(ringrazio l’onorevole Guzzanti/PDL per l’aggettivo) e i vari tentativi di far raggiungere al bilancio annuale almeno il “Break Even Point”(insomma, il pareggio contabile, metafora economico-aziendale per indicare un bilancio in cui le gioie sono pari alle merde ricevute).

Quest’anno tra l’altro ci saranno finalmente le primarie dei Giovani Democratici(21 Novembre!), quindi tutti i movimenti pre-primarie mi mettono d’allegria!

In conclusione: oggi, nell’amministrazione provincialedi FR, si è svolta la presentazione del POF e dell’annuario della mia vecchia scuola; ho notato, con gran piacere, che nella pubblicazione appaiono ben due articoli del sottoscritto, tra cui un racconto chiamato “Carbon”!

Me contento.

Passo e chiudo.

E’ da un mese esatto che posso vantare(sapessi che vanto) il titolo di studente della facoltà di Economia della Sapienza.

Nell’ultimo mese è capitato un po’ di tutto: la prima festa del PD di Frosinone ha floppato(ad eccezione dell’unica serata in cui io NON ero presente), ho conosciuto nuovi amici, sono diventato superstizioso nella giornata di Venerdì 17 Ottobre 2008 a causa di una rovinosa caduta in Via Castro Pretorio, che mi ha causato abrasioni varie e lividi OVUNQUE(sì, anche nella parte più IMPENSABILE del mio fragile corpo), e di una terribile influenza (o intossicazione alimentare da latticini?) nello stesso giorno che mi ha costretto ad un digiuno di acqua e cibo di due giorni, con svomitazzi dinanzi ai miei amici all’uscita del meraviglioso ‘Vicky Cristina Barcelona’ di Woody Allen, febbre a 39°, insonnia e capsule di Imodium ingerite in fretta e furia.

Tra gli altri avvenimenti degni di nota, è senza dubbio d’obbligo menzionare il ritorno delle Sugababes, con un album più che buono(Catfights+Spotlights), ma soprattuto la riapertura di un capitolo della mia vita che per cinque, lunghi anni ho ritenuto ben chiuso: le SCUOLE MEDIE.

La vita da pendolare mi ha fatto incontrare veccccccchi compagni di classe delle fottutissime Medie e, discorsi dopo discorsi, mi sono tornati alla memoria tutti i tentativi di flirt che ho compiuto in quei tre dannati anni.

Innanzitutto, il primo giorno di scuola mi innamorai a prima vista di…C*****a. Fui il primo a rendermi conto della sua sfrontata bellezza(e delle sue tette enormi) e ci misi ben TRE anni per dichiararle il mio profondo amore, dopo un lungo corteggiamento, tra ‘quasi-baci’ in una gita sul Vesuvio, con mio eroico tentativo di scacciare mosche ostili e di sorreggere la prode donzella nella discesa dal cratere, ed un’amicizia che, almeno per me, aveva un unico scopo: ricevere il mio primo bacio. Alla mia dichiarazione, nel tristissimo ULTIMO giorno di scuola, lei rispose con un sorpreso NO, infliggendomi una ferita che reco tutt’ora(certo, certo!).

Di alternative a C*****a ne avevo due: M***a, clarinettista maggiorata, conosciuta grazie a miei compagni delle elementari, con cui ebbi un flirt via sms-lei osò rifiutarmi, dopo una lunga riflessione, poiché innamorata di un sedicenne suonatore di Corno; S**a, nuotatrice strabica che osò rifiutarmi(again!) mentre mangiava un panino col prosciutto crudo. Ricordo bene che, in quell’occasione, io piangevo ché fui minacciato di sospensione-un ragazzo dall’alito maleodorante e dalle pessime abitudini igieniche si era inventato, per pura follia, che io lo avevo spinto giù per le scale della scuola!

Oltre alle tre ragazze, adoravo segretamente altre fanciulline, tra cui M*****a(con la quale non mi parlai per ben UN MESE a causa di un donzella ignuda a gambe aperte che le disegnai sul diario) e I****a, altra maggiorata dal bel volto.

Nessuna di queste però ricambiava i miei sentimenti(se non fosse stato così non avrei avuto nulla da scrivere, eh!).