E’ da un mese esatto che posso vantare(sapessi che vanto) il titolo di studente della facoltà di Economia della Sapienza.
Nell’ultimo mese è capitato un po’ di tutto: la prima festa del PD di Frosinone ha floppato(ad eccezione dell’unica serata in cui io NON ero presente), ho conosciuto nuovi amici, sono diventato superstizioso nella giornata di Venerdì 17 Ottobre 2008 a causa di una rovinosa caduta in Via Castro Pretorio, che mi ha causato abrasioni varie e lividi OVUNQUE(sì, anche nella parte più IMPENSABILE del mio fragile corpo), e di una terribile influenza (o intossicazione alimentare da latticini?) nello stesso giorno che mi ha costretto ad un digiuno di acqua e cibo di due giorni, con svomitazzi dinanzi ai miei amici all’uscita del meraviglioso ‘Vicky Cristina Barcelona’ di Woody Allen, febbre a 39°, insonnia e capsule di Imodium ingerite in fretta e furia.
Tra gli altri avvenimenti degni di nota, è senza dubbio d’obbligo menzionare il ritorno delle Sugababes, con un album più che buono(Catfights+Spotlights), ma soprattuto la riapertura di un capitolo della mia vita che per cinque, lunghi anni ho ritenuto ben chiuso: le SCUOLE MEDIE.
La vita da pendolare mi ha fatto incontrare veccccccchi compagni di classe delle fottutissime Medie e, discorsi dopo discorsi, mi sono tornati alla memoria tutti i tentativi di flirt che ho compiuto in quei tre dannati anni.
Innanzitutto, il primo giorno di scuola mi innamorai a prima vista di…C*****a. Fui il primo a rendermi conto della sua sfrontata bellezza(e delle sue tette enormi) e ci misi ben TRE anni per dichiararle il mio profondo amore, dopo un lungo corteggiamento, tra ‘quasi-baci’ in una gita sul Vesuvio, con mio eroico tentativo di scacciare mosche ostili e di sorreggere la prode donzella nella discesa dal cratere, ed un’amicizia che, almeno per me, aveva un unico scopo: ricevere il mio primo bacio. Alla mia dichiarazione, nel tristissimo ULTIMO giorno di scuola, lei rispose con un sorpreso NO, infliggendomi una ferita che reco tutt’ora(certo, certo!).
Di alternative a C*****a ne avevo due: M***a, clarinettista maggiorata, conosciuta grazie a miei compagni delle elementari, con cui ebbi un flirt via sms-lei osò rifiutarmi, dopo una lunga riflessione, poiché innamorata di un sedicenne suonatore di Corno; S**a, nuotatrice strabica che osò rifiutarmi(again!) mentre mangiava un panino col prosciutto crudo. Ricordo bene che, in quell’occasione, io piangevo ché fui minacciato di sospensione-un ragazzo dall’alito maleodorante e dalle pessime abitudini igieniche si era inventato, per pura follia, che io lo avevo spinto giù per le scale della scuola!
Oltre alle tre ragazze, adoravo segretamente altre fanciulline, tra cui M*****a(con la quale non mi parlai per ben UN MESE a causa di un donzella ignuda a gambe aperte che le disegnai sul diario) e I****a, altra maggiorata dal bel volto.
Nessuna di queste però ricambiava i miei sentimenti(se non fosse stato così non avrei avuto nulla da scrivere, eh!).